Quando anche un avviso per un "oggetto" smarrito riesce ad essere creativo.
Nonostante l'insulto.
Domani - che tecnicamente è già oggi - dovrò svegliarmi alle 6.20 circa per prendere il treno.
Devo andare a Roma per sbrigare delle faccende logistiche molto importanti che riguardano la ricerca della mia tesi.
Il problema è che dopodomani parto per Copenhagen (woohoo!! \o/ ) e quindi devo portare con me:
E' la seconda persona che, tornando dalle ferie mi dice: "ho un pensierino per te!!"
Due su due, è stata una piccola scatolina di latta con dentro delle caramelle.
Avranno mica capito tutti che sono una mangiona una ragazza dolcissima?!
8D
Sono stati regali più che graditi, per una come me che non ama le gomme da masticare. Finalmente so cosa portare in borsa senza correre il rischio che si sciolga!! [sì, ho imparato con l'esperienza che i cioccolatini possono uscire di casa solo fino ai primi di maggio.]
Sono tre delle cose che, statisticamente, non mancano mai ad un matrimonio.
La quarta però è senza dubbio la peggiore: il biglietto d'auguri per gli sposi.
Sto pensando ad una frase da scrivere per il matrimonio di un mio amico, e naturalmente, non mi viene in mente nulla.
Mi sono messa, quindi, a cercare frasi dette da attori, poeti e scrittori.
Fin quando non mi sono imbattuta in quella che, se mai mi sposerò, mi rappresenterà come poche altre frasi al mondo. E chi mi conosce sa a malincuore cosa intendo.
Causa studio, esami, lavoro e peripezie varie da quasi un mese Guimi non riesce più ad andare assiduamente a praticare aikido. A volte quando riesce va all'ultimo turno. I suoi compagni del corso pomeridiano, quindi, non la vedono più, e giovedì sera...
Aikidoka amico di Guimi: Eh, ormai sei sparita! Non ti si vede più.... e guada là! Vieni pure tutta truccata!!
Guimi: Che?? Truccata?? Ma che dici, ti pare che venga a fare aikido truccata?
-l'amico di Guimi si avvicina scrutandola-
Aikidoka amico di Guimi: ...ah, no, sono occhiaie.
Cammino e mi sento fissata.
Fissata.
E ancora fissata.
Poi finalmente il misterioso tizio apre bocca:
"Ammazza, se co sta maja rossa te vede 'n toro, sai che casino"
Non era del segno del toro, vero? Ditemi di no..
Oggi avrei voluto/dovuto postare la scenetta.
Ma leggendo l'ultimo intervento del blog di Skeight [al quale ho rubato il titolo del post] e tutti gli interessanti commenti, ho pensato di farvi partecipi di alcune mie considerazioni.
Ci sono molte persone che dicono "io non seguo le mode, non faccio parte di nessun gruppo" ecc ecc, e in genere sono adolescenti, quindi "ci sta tutto".
Io mi sono sempre ritenuta un po' fuori dalle righe.. allora leggendo tutto quel discorso ho pensato "ohibò, faccio anch'io parte di questa schiera di poveri illusi mentecatti!" e mi è venuta tristezza xDDD
Di conseguenza mi sono messa a riflettere su cosa veramente mi piace e cosa veramente faccio.
La conclusione è: penso e ho pensato di essere a tratti fuori dalla norma poiché seguo cose molto diverse tra loro [per fare un esempio musicale, Iron Maiden e Bublè].
Quindi la verità, o una delle verità, è che non è vero che non faccio parte di nessuna categoria, ma che appartengo a tante categorie diverse contemporaneamente.
Figo.