mercoledì 28 gennaio 2009

Decisioni e tattiche

Prima il dovere, poi il piacere.. prima il dovere, poi il piacere... prima il dovere, poi il piacere...

Mai decisione è stata così sofferta...

mercoledì 21 gennaio 2009

Rinfrescarsi le idee

Non è fantastico andare in bagno, infilare la testa sotto il doccino per poi scoprire che sì, quando ieri notte mezza addormentata hai appoggiato distrattamente la mano sul muro non hai solo premuto l'interruttore della luce, ma anche quello dello scaldabagno, e quindi l'acqua gelata che ti sta bagnando i capelli rimarrà tale, anche se stai disperatamente aprendo al massimo il rubinetto dell'acqua calda?

Però pare almeno che i capelli siano venuti più morbidi del solito <3

domenica 18 gennaio 2009

-3

Evvai.
Meno 3 esami alla laurea.
Beh, questo sempre se ho superato i precedenti xDD
Il 22 ho uno di questi ultimi tre...
Infatti adesso torno al manuale di psichiatria.
Hasta luego!

domenica 11 gennaio 2009

Cucù

Rieccomi qui, dopo una presenza diluita e altalenante.
Vacanze passate, anno nuovo arrivato, esami pesanti dati, spirito del natale finito, panettoni mangiati..
Effettivamente di panettoni a casa ne abbiamo come al solito altri 3, quindi altro che mangiati, ne avrò ancora per almeno un mese...
E sì, effettivamente lo spirito del natale quest'anno si è perso il foglietto con scritto su il numero civico di casa mia, perché proprio non l'ho visto..
Ma! Bando alle ciance e ciancio alle bande.
Sono qui per dirvi che mi sono presa una giornata di riposo. Sono andata la corso di giapponese, vero, ma quello è uno "stress" che ha il suo perché.
Ho dormito, mangiato, chiacchierato, dormito di nuovo, parlato al telefono, mangiato -immancabile fetta di panettone [finiranno prima o poi?]- chattato, spuntino della mezzanotte e.. sto per andare a dormire. Che cosa scrivo a fare?
Volevo farvi sapere che sono felice.
Di solito scrivo tanti di quegli sfoghi qui che mi sembra giusto farvi partecipi anche degli attimi di gioia.
Quindi.. grazie.
Così.. grazie di leggere queste poche righe disarticolate e un po' random.
Ah, un ultima cosa: mio Dio se adoro il sensei. Oh sì.
Ecco, ora posso andare.
Buona notte!



..O buona domenica, vista l'ora.

giovedì 1 gennaio 2009

Trovare le parole giuste

"Perché se mi batte il cuore, e riesco a farlo battere anche a te, allora è quella la poesia..."


Buon 2009 gente ^___^

giovedì 25 dicembre 2008

giovedì 11 dicembre 2008

Tributo ad un genio in erba

Questa è la triste storia di un giovine che vide la sua felice adolescenza spezzata da un evento imprevisto.
Prima di esso, era un ragazzo come tanti: divideva la sua vita tra le sigarette nel bagno della scuola, i campionati di tressette in aula, i mojito al pub e le ragazze in discoteca. Come tanti, aveva un account su Facebook, e un range di amici che andava dai cinquemila ai seimila.
Un pomeriggio, mentre il giovine navigava su Facebook prima di prepararsi per andare in palestra, vide nel profilo di un amico la foto che gli avrebbe cambiato la vita: rappresentava la ragazza più bella che egli avesse mai visto. Capelli biondi come una Corona extra, pelle candida al par di cocaina, occhi azzurri come l’MDMA che gli procurava suo cugino: in lei ogni centimetro del volto sembrava incarnare tutto ciò che ci fosse di bello nel mondo e nella vita. E per di più, era della sua stessa città! Non serve dire che il giovine se ne innamorò di colpo: subito le inviò una richiesta di amicizia, e con giubilo vide che fu accolta dopo pochi minuti, e giurò a se stesso che avrebbe accettato ogni invito da lei, fatto tutti i quiz fatti da lei, sottoscritto ogni causa sottoscritta da lei, e così via: ogni cosa, finché non fosse riuscito a invitarla nella sua auto.
Il mattino dopo, il giovine si svegliò e, prima ancora di fare colazione, si collegò su Facebook per vedere se l’amor suo aveva scritto qualcosa.
Aveva scritto.
Nella sua bacheca campeggiava la frase: “Mi pentii di essere stato credulo. Mi ero fatto prendere da una passione della mente. Tale è la credulità”.
Per minuti lunghi come giorni, il giovine si scervellò per capire cosa volesse dire quella frase: perché usava il maschile? Forse che la foto era falsa, e la bellissima ragazza era in realtà un travone? No, il suo cuore rifiutava quell’orribile ipotesi. Poteva allora essere un messaggio sottile rivolto proprio a lui, per non farsi troppe illusioni; ma come poteva aver capito le sue intenzioni?
Ancora continuava a riflettere, quando lo sguardo gli cadde sul primo commento a quella frase, scritto sempre da lei:
regole del gioco:
-prendere il libro più vicino a voi. Ora.
-andare a pag 56
-cercare la quinta frase
-scrivere questa frase nel vostro status
-copiare queste istruzioni come commento alla frase
-non cercare il vostro libro preferito o il più bello ma quello più vicino a voi!
Ecco svelato l’arcano! La bellissima ragazza stava proseguendo uno dei giochi a catena che fiorivano su Facebook. E subito il giovine decise di continuarlo anch’egli, per far vedere a lei come tenesse in considerazione ciò che faceva. Così, si guardò intorno per vedere quale fosse il libro più vicino.
Non ce n’era nemmeno uno.
Solo allora il giovine si ricordò che non aveva mai comprato un libro in vita sua. Pensò di sceglierne uno a caso tra i libri di scuola; ma non li aveva mai comprati. Pensò di ricorrere al manuale di istruzioni di Office 2003; ma se l’era fatto masterizzare dal cugino. Tutto inutile, nella sua stanza non c’era un solo rigo scritto su carta.
Corse in salotto, alla ricerca di libri dei suoi genitori. Dopo alcune ore di ricerca capì da chi aveva ereditato l’amore per la lettura. Allora telefonò a tutti i suoi amici e conoscenti, scongiurandoli di prestargli un libro qualsiasi; ma nessuno di loro ne aveva uno. Avrebbe potuto forse trovarne uno mettendo una inserzione sul giornale; ma non avendo mai letto un giornale, non sapeva che si potessero mettere inserzioni.
Non sappiamo se alla fine il giovine riuscì a trovare un libro. È probabile che in un modo o nell’altro ce l’abbia fatta. Ma i liceali di Laverno che tramandano questa storia dicono che ancora oggi, al tramonto, le vie della città risuonano dei lamenti e delle suppliche del giovine, morto di stenti e crepacuore nel corso della ricerca, e la cui anima ancora vaga senza pace, mendicando libri, riviste, enciclopedie.

Gentilmente "rubato" dal blog di Skeight.
Grande.