mercoledì 12 maggio 2010

Evviva?

Yay per me.
Sono state felice per una cosa che mi avrebbe dovuto lasciare indifferente e sono triste per un qualcosa che non dovrei nemmeno pensare.
Il tutto condito con un'ingente dose di perdita di tempo che non posso permettermi.
Benvenuti alla fiera dell'inutilità! :D

E comunque...
ma la primavera ha divorziato da Roma?

Le regole della grammatica italiana

Avrei una domanda: le regole di grammatica che regolano l'utilizzo della lingua italiana, le decide e modifica l'Accademia della Crusca?
Se sì, qualcuno sa come poterli contattare?

No, il form sul loro sito non funziona...

Appena riesco vi spiego il perché.

sabato 8 maggio 2010

Scoperte

Adesso lo so.
Che l'unica cosa che voglio indietro è quel sorriso, senza astio e senza gelosie.
So che non lo mostrerai più a me, ma ora non importa.
L'erba voglio non cresce nemmeno nel giardino dei re, figuriamoci nel mio balcone.
Io prego per te.

Per sempre.

venerdì 7 maggio 2010

Citare le citazioni

Perché l’assenza intensifica l’amore? Perchè diventa desiderio puro. [cit. Lara, preso da qui]

Non posso far altro che rubare [con permesso accordato] un post di un blog a cui sono molto affezionata.



“È dura rimanere indietro. Aspetto Henry senza sapere dov’è e se sta bene. È dura essere quella che rimane.
Mi tengo occupata. Così il tempo passa più veloce.
Vado a dormire da sola e mi sveglio da sola. Faccio passeggiate. Lavoro fino a stancarmi. Osservo il vento giocare con la robaccia rimasta sepolta tutto l’inverno sotto la neve. Finché non ci si pensa sembra semplice. Perché l’assenza intensifica l’amore?
Tanto tempo fa, quando gli uomini andavano per mare, le donne li aspettavano sulla spiaggia, scrutavano l’orizzonte in cerca della piccola imbarcazione. Adesso io aspetto Henry. Lui scompare senza preavviso e involontariamente. Io lo aspetto. Ogni minuto di attesa dura un anno, un’eternità. Ogni minuto scorre lento, trasparente come vetro. Attraverso ogni minuto vedo un’infinità di minuti in fila, in attesa. Perché se ne va dove io non posso seguirlo?”
Audrey Niffenegger, La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo,

giovedì 6 maggio 2010

Temporale

Non mi piace particolarmente la pioggia, e mi piace ancora di meno da quando abito a Roma.
Crea traffico, intasamento negli autobus, ti devi coprire per non inzupparti ma coprendoti sudi.
E quindi diventi bagnato fuori e bagnato dentro.

Però c'è una cosa che non mi stancherà mai: guardare un temporale dalla finestra della mia camera.
Oh, un fulmine!!
Era veramente ben delineato, che spettacolo.
In genere preferisco guardarlo da sotto le coperte, magari con un qualcosa di dolce fra le mani.
Stasera purtroppo mi tocca studiare, niente letto.
Quindi lo guardo dalla scrivania, mentre digito freneticamente sul pc, con qualcosa di dolce tra i denti.

giovedì 15 aprile 2010

Bento puliscifrigo

Domani cambio di orario all'università causa esami di stato.
Ovvero avrò due ore di buco dalle 12 alle 14.
Non mi andava di pranzare di nuovo con la pizza, quindi ho deciso di prepararmi il mio fido bentino.

Come avete notato dall'ultimo post, sono stata un po' occupata con gli esami la settimana scorsa = no spesa.
Sono andata avanti con le provviste accumulate.
Il brutto è stato che la mia dispensa era..... VUOTA.
E il frigo.... VUOTO.
Capirete che non posso mettere nel bento parmigiano tortellini burro ketchup e coca cola, vi pare?
Quindi ho messo il rimanente.
Questo è il risultato:


Sì, quell'orsetto a sinistra della seconda foto è un uovo sodo.
Direi che posso ritenermi soddisfatta no?
Se ho fatto un bento con queste 4 rimasugli di frigo posso farlo con qualsiasi cosa XD

mercoledì 7 aprile 2010

Solo uno.

Domani avrò l'ultimo esame del semestre.
Quanto vorrei che fosse mercoledì sera adesso?!
Uff!